List

Il 27 agosto è entrato in vigore un nuovo sistema di incentivazione detto Quinto Conto Energia.

Ci eravamo appena abituati a fare i conti con il sistema precedente, soprattutto con il meccanismo un po’ contorto dell’autoconsumo, ed ecco che cambiano le regole! Però non tutto il male vien per nuocere.. Infatti questo sistema incentivante presenta un meccanismo di incentivazione che risulta di gran lunga più semplice del precedente. I passaggi fondamentali per fare i conti in maniera corretta sono tre e ve li indico di seguito.

 

Primo passaggio:

I dati che dobbiamo sapere sono semplicemente due: la potenza dell’impianto in kwp e l’indice di irraggiamento. Il primo esprime il valore di produzione oraria teorica dell’impianto (che non si raggiunge mai) ed il secondo è il valore di produzione espresso in kwh/kwp (kilowatt ora su kilowatt di picco) che si definisce in base ai seguenti punti:

  • La posizione geografica del punto dove si vuole installare l’impianto
  • L’inclinazione e l’orientamento (Tilt ed Azimut) dei pannelli rispetto al sole
  • La presenza di ostacoli ed ombre
  • La conformazione dell’orizzonte e del territorio circostante

In questa guida do per scontato che conosciate questi valori (sto preparando una mini guida estratta dal mio videocorso Fotovoltaico Casa per questi argomenti).

Decidere se farlo su un tetto, su una pensilina, su una serra o per terra.

Al fine di facilitare le cose, faccio un esempio pratico. Ipotizziamo che il Sig. Mario vuole fare un impianto fotovoltaico su tetto ed ha individuato i seguenti valori:

  • Impianto di 2,8 kwp su tetto
  • Siamo in centro Italia ed abbiamo calcolato un indice di irraggiamento pari a 1.300 kwh/kwp

Da qui possiamo ricavare il nostro valore annuale di produzione dell’impianto fotovoltaico, espresso in kwh, ovvero:

2,8 (dimensione impianto) x 1.300 (produzione per ogni kwp) = 3.640 kwh annui

Ovvero il nostro impianto produce ogni anno 3.640 kwh. Questo è il valore che dobbiamo tenere conto da adesso in poi.

 

Secondo passaggio:

Valutare i propri consumi. Quest’aspetto è importante in quanto il sistema prevede un valore di incentivo se l’energia prodotta dall’impianto è utilizzata (anche in parte) per le vostre utenze e ne prevede un altro nel caso in cui l’energia viene immessa in rete.

In termini pratici, l’impianto fotovoltaico produce, mentre c’è il sole, una certa quantità di energia. Questa energia ci viene messa a disposizione subito per essere utilizzata. Tutta l’energia che riusciamo ad utilizzare non abbiamo bisogno di richiederla all’Enel (o al gestore con cui si ha il contratto). L’incentivo previsto per l’energia utilizzata proveniente dall’impianto fotovoltaico viene individuato nella tariffa detta “premialità”. Ovvero, lo Stato riconosce che questa energia la stiamo usando con un conseguente risparmio in bolletta e ti “premia” con un certo valore che vedremo successivamente.

Se non utilizziamo questa energia, essa viene ceduta alla rete elettrica. L’incentivo previsto si definisce “omnicomprensivo”. Ovvero lo Stato riconosce che abbiamo prodotto energia elettrica e che l’abbiamo messa a disposizione del sistema elettrico e ce la paga con un valore (più alto della premialità) che vedremo successivamente.

Dobbiamo tenere presente, però, che l’impianto non ha una produzione costante durante il giorno. Questo perché il sole ha una sua intensità luminosa che varia durante la giornata. E’ intuibile il fatto che nelle prime ore del giorno dopo l’alba e nelle ultime ore verso il tramonto i pannelli fotovoltaici non producono al massimo. La produzione massima dei pannelli fotovoltaici è durante il mezzogiorno in cui il sole è “nella parte più alta del cielo” ed è più splendente. Tutto questo cosa significa? Significa che l’energia che abbiamo a disposizione da parte dell’impianto non è costante. Quindi può succedere che la mattina l’energia prodotta serve a malapena ad accendere un televisore e mantenere il frigo (il resto dell’energia la preleviamo contemporaneamente dall’Enel, quindi non ci dobbiamo preoccupare della produzione insufficiente dell’impianto), mentre a mezzogiorno la produzione è talmente alta che non riusciamo a usarla tutta ed in parte va in rete.

Andiamo avanti con l’esempio per comprendere meglio. Con l’impianto da 2,8 kwp il nostro amico Mario:

  • Durante il giorno riuscirà ad utilizzare il 60% dell’energia prodotta pari a: 2.184 kwh
  • Cede alla rete elettrica il 40% dell’energia prodotta pari a: 1.456 kwh

 

Terzo passaggio:

Farsi i conti. Questa è la fase più importante. I conteggi che bisogna fare si basano su tre valori:

  1. la tariffa omnicomprensiva
  2. la tariffa premio
  3. il valore di acquisto della corrente elettrica

Vi invito a guardare questa parte di video tratto dal corso Fotovoltaico Casa in cui spiego esattamente come ricavare l’incentivo.

httpvh://www.youtube.com/watch?v=yQPrE9pgTL0

Riepilogando (non consideriamo, in questi esempio, i pannelli innovativi ma solo tradizionali), i primi due punti si devono cercare nella tabella relativa alle tariffe previste nel quinto conto energia, ovvero bisogna andare a pagina 31 del decreto (clicca qui per scaricare il decreto) per visualizzare la tabella che riporto di seguito:

tariffe previste nel quinto conto energia

La prima colonna (“Intervallo di potenza”) indica la potenza (indicata con “P”) dell’impianto che stiamo considerando, nel caso di Mario è 2,8 kwp e rientra nell’intervallo

1 ≤ P ≤ 3

Se fosse stato di 4 kwp sarebbe rientrato nell’intervallo 3 < P ≤ 20. Fate attenzione all’utilizzo dei minori (<) e minore uguale (≤) perché se l’impianto fosse di 3 kwp esatti rientra sempre nell’intervallo 1 ≤ P ≤ 3, mentre se fosse di 3,01 kwp andrebbe nell’intervallo 3 < P ≤ 20.

Come si vede in figura, teniamo la riga dov’è presente l’intervallo 1 ≤ P ≤ 3 e vediamo che da sinistra a destra vi sono 4 colonne, le prime due sono relative agli impianti realizzati su edifici (su tetto) le altre due relative a tutti gli altri impianti (ad esclusione di serre, pensiline ed impianti costruiti su strutture precarie).

Il nostro amico Mario sta realizzando un impianto su tetto, quindi deve considerare le prime due colonne alla destra del valore dell’intervallo. Così ottiene due valori:

  • Tariffa omnicomprensiva: 208 €/MWh
  • Tariffa premio (sull’energia consumata in sito): 126 €/MWh

Questi valori sono stati considerati in MWh (megawatt ora), per utilizzarli basta che dividiamo per mille (aggiungiamo lo “0,”) ed otteniamo il risultato che desideriamo:

  • Tariffa omnicomprensiva: 0,208 €/kWh
  • Tariffa premio (sull’energia consumata in sito): 0,126 €/kWh

Bene a questo punto ci manca un ultimo valore ovvero quello relativo all’acquisto della corrente elettrica. Ci interessa sapere questo valore poiché l’energia che utilizziamo direttamente dall’impianto fotovoltaico ci evita di prendere la corrente dalla rete elettrica e questo ci crea un risparmio. Tale valore si dovrebbe ricavare dal contratto tenendo presente i propri consumi nelle fasce orarie e facendo una media ponderata… oppure teniamo un valore di riferimento abbastanza veritiero:

0,18 €/kwh

Questo è il prezzo medio che Mario paga per la corrente.

Siamo alla parte finale, il calcolo dei risultati! Riprendiamo tutto al fine di avere i dati sott’occhio nell’esempio di Mario:

  • Impianto: 2,8 kwp
  • Irraggiamento: 1.300 kwh/kwp
  • Tariffa omnicomprensiva: 0,208 €/kwh
  • Tariffa premio: 0,126 kwh
  • Costo di acquisto medio: 0,18 €/kwh
  • Produzione annua prevista: 3.640 kwh
    • di cui ne utilizza per i propri consumi il 60%: 2.184 kwh
    • di cui cede in rete senza utilizzarla il 40%: 1.456 kwh

La tariffa omnicomprensiva è relativa alla SOLA energia ceduta in rete, ovvero il famoso 40%, il valore annuo che ricava Mario relativamente a questa tariffa è:

1.456 x 0,208 = € 302,85 per anno

La tariffa premio è relativa alla SOLA energia utilizzata e proveniente dall’impianto fotovoltaico, ovvero il famoso 40%, il valore annuo che ricava Mario relativamente a questa tariffa è:

2.184 x 0,126 = € 275,18 per anno

Il ricavo monetario annuo derivante dall’incentivo, nel complesso, è:

tariffa omnicomprensiva + tariffa premio = € 302,85 + € 275,18 = € 578,03

Però Mario deve ancora fare i conti sul risparmio dovuto all’utilizzo diretto dell’energia prodotta dai suoi pannelli fotovoltaici (sul famoso 60%). Calcoliamo quanto risparmia Mario in un anno  utilizzando la corrente del suo impianto:

2.184 x 0,18 = € 393,12

E nel complesso, annualmente, che vantaggi economici riceve Mario?

tariffa omnicomprensiva + tariffa premio + risparmio = € 971,15

Bene, il calcolo è concluso!

Così bisogna fare per calcolare i propri ricavi.

Adesso cerchiamo di cosa succede se utilizzo tutta l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico. Ovviamente non cediamo in rete la corrente prodotta ma la utilizziamo tutta, quindi il ricavo si basa solo sulla tariffa premio:

Tariffa premio: 3.640 x 0,126 = € 458,64

Abbiamo anche il risparmio che è pari a:

3.640 x 0,18 = € 655,20

Totale: € 1.113,84

Questo valore è superiore a quello dell’esempio precedente perché l’intento di questo conto energia è di promuovere l’utilizzo dell’energia da fonti rinnovabili incentivando il risparmio. E’ intuibile che per utilizzare un impianto fotovoltaico con il quinto conto energia bisogna concentrare i propri consumi durante la giornata specialmente verso mezzogiorno.

Tu che ne pensi?
Francesco ha detto:

Ottima guida!!!! Grazie!

Dario Santocanale ha detto:

Mi fa piacere che ti è servita! 😉

Dario Santocanale ha detto:

Se ci sono perplessità e ci vogliono dei chiarimenti… basta fare la richiesta nei commenti 😉

  Posts

gennaio 21st, 2015

Video Marketing: due milioni di parole in un minuto

Si può esprimere in un minuto l’equivalente di due milioni di parole? Con i video, Si!

ottobre 2nd, 2012

Quinto Conto Energia: ecco la prima graduatoria

Il GSE ha messo online la graduatoria degli impianti ammessi per l’ottenimento dell’incentivo. Registro impianti per il Quinto Conto Energia:…

settembre 25th, 2012

Quinto Conto Energia: Fotovoltaico senza incentivo?

Il Quinto Conto Energia è quasi finito. Cosa fanno le associazioni del settore per andare avanti senza incentivo?

settembre 24th, 2012

Come calcolare velocemente l’impianto fotovoltaico adatto?

Vi segnalo un metodo veloce per calcolare l’impianto fotovoltaico adatto per i nostri consumi. Almeno per farsi un’idea.

settembre 10th, 2012

Quinto Conto Energia: avanti con i piccoli impianti

Gli incentivi ai piccoli impianti sono il cuore di questo quinto conto energia!   Sul tema, sempre in occasione dello…

settembre 9th, 2012

Bolletta, quanto incidono gli incentivi alle rinnovabili?

Prendendo spunto da un interessante servizio delle Iene trasmesso su Italia 1 il 21/04/2012 e che riporto di seguito: con…

settembre 8th, 2012

Come fare i conti con il quinto conto energia? Come funziona?

Il 27 agosto è entrato in vigore un nuovo sistema di incentivazione detto Quinto Conto Energia. Ci eravamo appena abituati…
settembre 4th, 2012

Lampadine tradizionali… ADDIO!!!

Il 1° settembre è entra in vigore la normativa UE che dichiara vietata la vendita delle lampadine ad incandescenza La…

settembre 3rd, 2012

Fotovoltaico – Come e perche’ valutare da soli il proprio investimento

DOV’E’ IL TRUCCO? Lavoro da anni nel settore e quasi sempre mi imbatto nella stessa domanda quando parlo con chi…

marzo 12th, 2012

Quanto si guadagna con il fotovoltaico?

Al giorno d’oggi, l’idea di realizzarsi un impianto fotovoltaico stuzzica molto l’interesse ma, appena ci si mette mano, spesso viene…